Cosa sono
L'acqua è un patrimonio della comunità da preservare. Il quantitativo d'acqua disponibile è commisurato alla possibilità della risorsa di rigenerarsi: l'utilizzo a scopo potabile è prioritario rispetto agli altri usi e va garantito. (Decreto del Dirigente Regione Veneto n. 15 del 9 febb. 2009)
La definizione comune di “acque potabili” comprende diverse tipologie di acque disciplinate da normative differenti.
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Le acque destinate al consumo umano:
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le acque destinate ad uso potabile, alla preparazione di cibi e bevande o ad altri usi domestici;
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le acque usate nelle industrie alimentari per la preparazione di prodotti destinati al consumo umano.
Le acque destinate al consumo umano sono distribuite principalmente dalle reti degli acquedotti, ma anche tramite cisterne, bottiglie o altri contenitori (sono escluse le acque minerali naturali); possono inoltre subire un trattamento di potabilizzazione prima di essere distribuite. Le acque di acquedotto possono anche essere trattate con apparecchi definiti, impropriamente, di depurazione domestica, per migliorarne le caratteristiche organolettiche, per ridurne la durezza o per ridurre o eliminare la presenza di inquinanti. Le acque destinate al consumo umano devono rispondere ai requisiti di qualità definiti nel D.Lgs del 2 febbraio 2001 n.31.
La gestione della distribuzione delle acque destinate al consumo umano è sotto la responsabilità delle AATO , le Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale che si occupano dell’intero servizio idrico integrato (acquedotti, fognature e depurazione).
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- Le acque minerali naturali hanno origine esclusivamente da una falda o da un giacimento sotterraneo, hanno caratteristiche igieniche e chimico - fisiche particolari e proprietà favorevoli alla salute. La normativa stabilisce che non possono essere sottoposte a disinfezione e che la loro purezza originale deve essere mantenuta inalterata. L’utilizzazione ed il commercio delle acque minerali sono disciplinati dal D.L. n.105 del 25 gennaio 1992, mentre i criteri di valutazione delle caratteristiche delle acque minerali naturali sono riportati nel Decreto del 12 novembre 1992 n. 542 s.m.
Le acque superficiali da destinare alla produzione di acqua potabile vanno trattate a seconda dello stato qualitativo di partenza: per questo motivo, sono classificate secondo i criteri generali e le metodologie di rilevamento della qualità previsti nel D.Lgs del 3 aprile 2006 n. 152.
ultima modifica 09/01/2012 14:07

